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domenica 19 aprile 2026

Cala il tramonto

Cala il tramonto, offuscando i colori illuminati dal sole, confondendo i colori dando loro tinte sempre più cupe e indistinte, offendendo i colori.

Cala il tramonto, cancellando il rosa dei fenicotteri appoggiati sulla quasi inesistente profondità di uno stagno o di un lago, per scurire il loro manto fino a confonderlo col buio della notte, rendendo ancora più indifesa oppure proteggendola dai predatori diurni la loro gracile corporatura.

Lo sguardo si intristisce pensando alla dolcezza e alla tenerezza del rosa svanito e richiama alla memoria altre dolcezze e tenerezze perdute o rifiutate.

Cala il tramonto ma effimero è il buio che porta: passata la notte, il sole illuminerà di nuovo il rosa dei fenicotteri.


Riflessione ispiratami dalla visione dell’acquerello su cartoncino "Fenicotteri al tramonto" dell'Artista Patrizia Bonazelli.


lunedì 6 aprile 2026

Perché la notte?

Perché la notte ispira cupi o tristi pensieri?

Perché la notte ispira canzoni di riflessioni profonde?

Perché la notte ha ispirato più di una canzone del Maestrone?

Perché la notte è buio, è silenzio, e costringe l'essere pensante a fare i conti con se stesso e con la sua presenza nel mondo.

Perché la notte è ricerca del senso della vita, del senso della Verità, del senso di tante malinconie che sgorgano dai ricordi e dei tanti pianti che sgorgano dai rimorsi.

venerdì 3 aprile 2026

Perché avere paura?

Perché avere paura della notte, quando il giorno è pieno di insidie?

Perché avere paura del buio, quando le trappole si nascondono anche alla luce del sole?

Perché avere paura degli sconosciuti, quando le persone note si apprestano a pugnalarti alla schiena?

Perché avere paura della morte, quando spesso è la vita a ucciderti? 


giovedì 15 gennaio 2026

Occhi

Occhi neri: il buio che seduce, l’ignoto che attira, la sete di conoscenza e di esperienze che ti attira verso il non ancora conosciuto, verso il non ancora provato.

Occhi azzurri: la tensione verso il cielo, verso la leggerezza, verso la libertà, il fascino del mare, della profondità, dell’immersione in mondi diversi dal tuo, la serenità che sopra di te e sul mondo sta vegliando Dio.

Occhi verdi: il tuffo nella vita, nella prodigiosa architettura vegetale, nella Natura, il germogliare di pensieri, idee, progetti, all’insegna della speranza.

Occhi castani: la maturità delle piante ormai adulte, la serenità di chi accetta il proprio tramonto, la dolce tristezza delle cose passate e ormai proiettate in un tempo breve.

Occhi grigi: l’amarezza di una vita segnata dagli acidi solchi del dolore e delle delusioni, la perdita della speranza ormai assente lungo la teoria di giorni da consegnare alla noia e alla solitudine, l’offuscarsi del futuro ormai proiettato verso la parola “fine”.

Occhi arrossati: effetto del pianto, ustione dei rimorsi per i peccati che hai commesso, fiamme che ti danno le amate immagini dei tuoi cari perduti con la consapevolezza che rimani scottato dal vuoto che hanno lasciato in te.

lunedì 5 gennaio 2026

Nel sole che tramonta

Nel sole che tramonta c'è l'addio di un giorno, granello di vita che passa oltre le porte del Passato.

Nel sole che tramonta ci sono sorrisi cari che più non si volgono verso il tuo viso e che con gratitudine rincorri lungo le profonde scale dei ricordi.

Nel sole che tramonta ci sono lacrime che scivolano lungo le gote del cielo, briciole di dolore che il buio della notte può asciugare ma non cancellare.

Nel sole che tramonta c'è la promessa del ritorno e la consolazione che la separazione è solo una pausa di riposo, in attesa del definitivo ricongiungimento.


giovedì 6 novembre 2025

L'oscuro t'avvolge


L'oscuro t'avvolge, forse sfumando da un lento tramonto, forse con l'istantaneità di un flash che t'acceca.

Rimani immobile: sorpresa o paura che sia, non vedi più, non ti muovi più, non articoli più pensieri.

Ma è solo un attimo, un istante necessario a calarti nella dimensione del buio.

Anche il buio ha una sua luce; anche il buio ha i suoi colori, le sue sfumature.

Il buio è solo una diversa coltre, spessa, meno trasparente, ma la mente vede attraverso di esso, vede un passato macchiato di errori che inducono rimorsi e costellato di vuoti che inducono strazio, e immagina un futuro che, come tale, ancora non c’è.

Lo sguardo s'abitua a distinguere particolari luminosi, che a poco a poco diventano insieme coerente; è come un quadro dai cupi colori: a poco a poco, lo osservi con più attenzione, ti avvicini ad esso e scopri riflessi cromatici più chiari e forme nitide che prendono forma dall'oscurità informe.

La mente supera gli ostacoli del sipario calato, delle luci spente del conosciuto, e scava dentro l'anima come dentro i concetti irrisolti, le questioni irrisolte, le domande che sembrano negarsi risposte che si celano oltre il buio.

L'anima s'apre a meditazioni spesso negate dalla luce del mondo, dai lumi del quotidiano.

L'oscuro t'avvolge ma non per accecarti, per immobilizzarti, per ingabbiarti: ti dà un'occasione per affinare una vista che ti sarà utile anche quando le tue torce del giorno dovessero affievolirsi o venire meno.

L'oscuro ti fa imparare a vedere in cantine, grotte, tane e caverne, rendendoti poi in grado di vedere meglio ciò che dal suolo emerge e dalle stelle è soffusamente inondato. 


venerdì 24 ottobre 2025

La solitudine di un faro



La notte marina avvolge la pelle e l'anima in un abbraccio col brivido.

Pallida eco di luce dalle stelle del firmamento proviene.

La solitudine del buio viene scalfita ad intermittenza dalla luce d'un faro, solitario come te, viandante lungo sentieri che di salsedine odorano.

Ti attrae, ti ammalia, l'inquieta torre, obelisco di Poseidon, e non sai se ti osserva con animo protettivo o minaccioso.


Scritto ispiratomi dal pensiero di Paolo Stefano Riccadonna: “Lasciarmi affascinare dall’inquietante solitudine di un faro”.


venerdì 25 luglio 2025

È notte / 2

È notte.

Il sonno sta venendo, pesante come una coperta che ripara dal freddo, leggero come un balsamo che lenisce ferite vecchie e nuove.

Non oppongo resistenza, mi lascio andare al buio d'un cielo costellato di sogni.


17 febbraio 2020.

mercoledì 18 giugno 2025

Notte, accoglimi


Notte, accoglimi fra le tue protettive braccia, che di sostanza e di colore bisogno non hanno.

Fa' che il mio chiudere gli occhi davanti al tuo silenzioso buio sia una serena porta che riflessioni armoniose e serene nella mente m'induca.

Fa' che il tuo cullarmi oscuro nel sonno popolato sia dei fuochi fatui dei sogni, che come semi fecondi nella realtà del giorno daranno vita ai germogli dei miei pensieri da veglio.

Fa' che il mio corpo trovi in te il rinfrancante bagno del riposo, per risvegliarsi tonificato all'unisono con la mia anima aperta in un sorriso per accogliere grata le sfide e le gioie d'un nuovo giorno.