Pensieri dalle fiamme eterne, che si
alimentano nel ricordo: ribellione al fato, rifiuto di arrendersi alla
ragionevolezza dell’accettazione dell’inevitabile. Forse è una lotta contro i
mulini a vento ma vivere senza lottare, senza ribellarsi, non è vivere: è
morire anzitempo.
Pensieri dalle fiamme eterne, la cui luce
accecante, bassa come quella del sole in un tramonto d’estate, ostacolerà sempre
i nostri passi lungo il sentiero della pace. Nessuna battaglia, del resto, va
combattuta in carrozza: bisogna pugnare, soffrire, rischiare, forse anche
morire.
Pensieri dalle fiamme eterne, che
ustionano l’anima, che nel suo ribollire continua disperata a chiedere
giustizia e riparazione, a patire rimpianti e rimorsi.
Pensieri dalle fiamme eterne, che non è
però detto che siano anticipo d’Inferno ma discesa su di noi dello Spirito
Santo.