Lentamente, tutto coincide, come in un
mosaico, mentre il tempo nel suo scorrere incide solchi nel terreno del mondo,
nelle costruzioni degli uomini, nelle anime delle persone, solchi destinati ad
approfondirsi sempre di più, in attesa che acqua e aria limino le loro pareti
fino a ridurre il tutto a tabula rasa, mentre l’anima anela a vedere la porta
che dischiude la luminosa eternità nel Regno di Dio.
Lentamente, tutto coincide, come su una riva a poco a poco livellata
dalle onde del mare, mentre le cime montuose s'addolciscono a forza di carezze
della brezza e si limano a suon di schiaffi del vento, mentre gli spigoli dei
muri si smussano con il passare dei decenni, mentre i dolori umani perdono di intensità
col trascorrere degli anni o aumentano sempre di più a seconda delle colpe
commesse, mentre le gioie umane s'ammantano di lucida nostalgia man mano che il
Tempo allontana l'attimo del loro sgorgare dalle sorgenti della vita,
consegnandolo al Passato.
Lentamente, tutto coincide, come nell'ordine geometrico delle pagine di
un libro, il cui epilogo dà senso ai tanti interrogativi disseminati nella
trama, mentre la geologia rivela gli strati del suolo, mentre l'archeologia
rivela le vestigia delle civiltà, mentre gli individui accumulano ricordi su
ricordi, vere fondamenta del presente e del futuro.
Lentamente, tutto coincide, come nel sorgere e nel tramontare del disco
solare, mentre la terra ne assorbe il calore per poi ricadere nel freddo
notturno, mentre le strade ricevono il movimento dei viandanti per poi tornare
silenziose e deserte, mentre gli uomini si immergono nella diurna socialità per
poi tornare nel serale privato domestico.
Lentamente, tutto coincide, come in un compendio di Storia, mentre il
pianeta respira l'aria del suo passato, mentre palazzi e templi ascoltano l'eco dei loro progettisti, dei loro costruttori, dei loro
occupanti, mentre gli uomini fanno, sgomenti o sereni, i conti col loro
passato, traendone, si spera, utili insegnamenti.
Lentamente, tutto coincide, mentre il Tempo, a poco a poco, svela il
punto di osservazione per chi non ha veli davanti agli occhi e gli fa vedere
che il mosaico della sua vita non è composto da tessere impazzite ma contiene
un disegno dotato di senso.
È il disegno che Dio ha fatto per noi.