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venerdì 24 ottobre 2025

La solitudine di un faro



La notte marina avvolge la pelle e l'anima in un abbraccio col brivido.

Pallida eco di luce dalle stelle del firmamento proviene.

La solitudine del buio viene scalfita ad intermittenza dalla luce d'un faro, solitario come te, viandante lungo sentieri che di salsedine odorano.

Ti attrae, ti ammalia, l'inquieta torre, obelisco di Poseidon, e non sai se ti osserva con animo protettivo o minaccioso.


Scritto ispiratomi dal pensiero di Paolo Stefano Riccadonna: “Lasciarmi affascinare dall’inquietante solitudine di un faro”.


mercoledì 15 ottobre 2025

Il fuoco arde


Il fuoco arde, in questo scenario prodotto dall’immaginazione, probabile reminiscenza onirica di qualche incubo latente nell’inconscio.

Il fuoco arde, sotto forma di fiammelle disseminate in uno spazio terreno vasto e indistinto, scuro di colore e dalla superficie indecifrabile.

Il fuoco arde, con le sue fiammelle che ondeggiano come petali accarezzati dalla brezza: petali che non recano freschezza alla pelle ma ustioni.

Il fuoco arde, non come una marea che rischia di sommergerti ma come tanti puntini luminosi che, fatui, si spengono in poco tempo, un attimo prima che altri emergano da un suolo evidentemente ricco di combustibili.

Il fuoco arde e non sai se ti trovi in un film, in un sogno o di fronte al dipinto di un pittore visionario.

Il fuoco arde e scopri in esso il riflesso della tua anima, con le tue ancor vive amarezze, con le tue inconfessate paure, con le tue mai dichiarate speranze.