martedì 28 luglio 2026

Rose

Rosa della politica: i petali rossi sfolgoranti della società perfetta, senza ingiustizie; le spine del totalitarismo che fanno scoppiare il palloncino d’aria dell’utopia.

Rosa della religione: i petali celesti dal profumo inebriante della vicinanza di Dio, del contatto con Dio, del dialogo con Dio; le spine del fondamentalismo e dell’intolleranza che, tradendo Dio, opprimono, violentano, uccidono.

Rosa dell’amore: i petali rosa del sentimento più dolce e i petali rossi della passione più travolgente; le spine che, inaspettate o annunciate, fanno sanguinare il cuore anche molto tempo dopo essere state staccate dalla carne.

Rosa dell’amicizia: i petali gialli della vivacità dello scambio di aiuti, idee, confidenze e spensieratezze; le spine dello svanire all’improvviso, del dileguarsi in un nulla che sa di tradimento, dell’impegno a far durare un legame che dovrebbe essere un bastone su cui potersi sempre appoggiare.


domenica 26 luglio 2026

Rosa tranciata

Rosa tranciata dalle forbici della vita, che spesso si rivela giardiniere crudele.

Petali vermigli precocemente appassiscono, non per naturale declino ma per la perdita di linfa dal mutilato gambo.

Speranza che svanisce dal vetro d'una finestra all'improvviso andato in frantumi e che speditamente evapora, lasciando entrare nella stanza della gioventù l'acre odore della realtà.

Sogno che sparisce, privando di una soave visione chi l'aveva ospitato e alimentato con rapidi movimenti delle palpebre: la lama affilata della veglia non sempre incubi tronca, a volte fine pone a dorate prigioni da cui uscir non si vuole.

Ma forse non sempre una rosa spezzata ingrigisce il roseo color del futuro; a volte impedisce all'anima di impugnare il gambo spinoso, provocando ferite che, indelebili, avrebbero segnato la terrena esistenza ben più di un sogno svanito.