Che cosa chiede la persona a se stessa,
quando il pendio del Declino corre già sotto i suoi piedi induriti, forse
piagati, dall'insensibile scorrere del Tempo?Che cosa chiede la persona a se stessa,
quando l'orizzonte gli appare, ed è, sempre più basso, sempre più buio, quando
forse è prossimo ormai l'inizio del Tramonto dopo cui il sole del domani più
non risorge?
Che cosa chiede la persona a se stessa,
quando progetti, sogni e speranze hanno in lei ceduto il posto alla straziante
contabilità dei vuoti da cari volti lasciati?
Che cosa chiede la persona a se stessa,
quando i ricordi cessano d'essere sprone ad agire, a costruire futuro, e
diventano full time di giornate trascorse a sorbire con quiete o con strazio la
malinconia di gioie passate e l'atrocità di perdite subite, le cui ferite a
sanguinare continuano ancora?
Che cosa chiede la persona a se stessa,
quando si approssima ai confini dell'esistenza, quando la Fine non è più
soltanto oggetto di dotto filosofare ma diventa inallontanabile meta che si
avvicina sempre di più?
Forse chiede soltanto di poter scivolare
in silenzio lungo il pendio del Declino e di resistere alla tentazione di
ingaggiare col Fato una lotta che sarebbe soltanto una vana pugna.