martedì 1 settembre 2026

Sale


Sale del dialogo e della conoscenza reciproca, diluito nel mare di folla in cui la sfuggente acqua dello sfuggire agli altri è preponderante rispetto alla salina del darsi agli altri.

Sale racchiuso nella miniera di persone che troppo hanno sofferto e le cui gemme d’amore e d’amicizia devono essere estratte con dolci picconi.

Sale che scioglie il ghiaccio dell’odio e della diffidenza, e conserva a lungo il cibo dell’anima costituito da preziosi ricordi e da belle amicizie.

Sale delle parole proferite senza rispetto e senza sensibilità, che rende più dolorose situazioni di sofferenza.

Sale dei proiettili, che sciolgono vite umane come lumache.


Copyright © 2026 Gian Contardo Colombari

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