Il fuoco
arde, in questo scenario prodotto dall’immaginazione, probabile reminiscenza
onirica di qualche incubo latente nell’inconscio.
Il fuoco
arde, sotto forma di fiammelle disseminate in uno spazio terreno vasto e
indistinto, scuro di colore e dalla superficie indecifrabile.
Il fuoco
arde, con le sue fiammelle che ondeggiano come petali accarezzati dalla brezza:
petali che non recano freschezza alla pelle ma ustioni.
Il fuoco
arde, non come una marea che rischia di sommergerti ma come tanti puntini
luminosi che, fatui, si spengono in poco tempo, un attimo prima che altri
emergano da un suolo evidentemente ricco di combustibili.
Il fuoco
arde e non sai se ti trovi in un film, in un sogno o di fronte al dipinto di un
pittore visionario.
Il
fuoco arde e scopri in esso il riflesso della tua anima, con le tue ancor vive
amarezze, con le tue inconfessate paure, con le tue mai dichiarate speranze.