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domenica 26 luglio 2026

Rosa tranciata

Rosa tranciata dalle forbici della vita, che spesso si rivela giardiniere crudele.

Petali vermigli precocemente appassiscono, non per naturale declino ma per la perdita di linfa dal mutilato gambo.

Speranza che svanisce dal vetro d'una finestra all'improvviso andato in frantumi e che speditamente evapora, lasciando entrare nella stanza della gioventù l'acre odore della realtà.

Sogno che sparisce, privando di una soave visione chi l'aveva ospitato e alimentato con rapidi movimenti delle palpebre: la lama affilata della veglia non sempre incubi tronca, a volte fine pone a dorate prigioni da cui uscir non si vuole.

Ma forse non sempre una rosa spezzata ingrigisce il roseo color del futuro; a volte impedisce all'anima di impugnare il gambo spinoso, provocando ferite che, indelebili, avrebbero segnato la terrena esistenza ben più di un sogno svanito.


mercoledì 15 ottobre 2025

Il fuoco arde


Il fuoco arde, in questo scenario prodotto dall’immaginazione, probabile reminiscenza onirica di qualche incubo latente nell’inconscio.

Il fuoco arde, sotto forma di fiammelle disseminate in uno spazio terreno vasto e indistinto, scuro di colore e dalla superficie indecifrabile.

Il fuoco arde, con le sue fiammelle che ondeggiano come petali accarezzati dalla brezza: petali che non recano freschezza alla pelle ma ustioni.

Il fuoco arde, non come una marea che rischia di sommergerti ma come tanti puntini luminosi che, fatui, si spengono in poco tempo, un attimo prima che altri emergano da un suolo evidentemente ricco di combustibili.

Il fuoco arde e non sai se ti trovi in un film, in un sogno o di fronte al dipinto di un pittore visionario.

Il fuoco arde e scopri in esso il riflesso della tua anima, con le tue ancor vive amarezze, con le tue inconfessate paure, con le tue mai dichiarate speranze.