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lunedì 24 agosto 2026

Ruvido rumore


Ruvido rumore, quello dello stilo d’inchiostro intriso che sembra ruvidamente graffiare l’altrettanto ruvida pagina del quaderno dei bozzetti del pittore.

A poco a poco con tocchi sicuri prende forma la figura della modella che, scontrosa, se ne sta fuori dall’inquadratura, nuda come sulla carta è ancora l’abbozzo, l’embrione di quello che poi diventerà dipinto sulla tela.

Sembra finito, il primordiale prendere consistenza della bozza del quadro ma all’improvviso, come per cancellare un deludente risultato finale, il pittore lo sommerge dai colpi d’un pennello da acquarello.

Sembra la fine d’un pittorico tentativo, insoddisfacente approssimarsi alla verità dell’opera finita sommerso dall’acqua, che tutto confonde, che tutto assorbe.

Ma non era umile o presuntuosa volontà distruttrice del pittore: il tempo dell’asciugarsi della carte ed ecco riapparire, consolidato, il bozzetto, pronto ad essere trasferito su tela dalla mano creatrice dell’artista.

 

Scritto ispiratomi dalla visione di una scena del film “La bella scontrosa” di Jacques Rivette.

 

Copyright © 2026 Gian Contardo Colombari

tutti i diritti riservati 

mercoledì 15 ottobre 2025

Il fuoco arde


Il fuoco arde, in questo scenario prodotto dall’immaginazione, probabile reminiscenza onirica di qualche incubo latente nell’inconscio.

Il fuoco arde, sotto forma di fiammelle disseminate in uno spazio terreno vasto e indistinto, scuro di colore e dalla superficie indecifrabile.

Il fuoco arde, con le sue fiammelle che ondeggiano come petali accarezzati dalla brezza: petali che non recano freschezza alla pelle ma ustioni.

Il fuoco arde, non come una marea che rischia di sommergerti ma come tanti puntini luminosi che, fatui, si spengono in poco tempo, un attimo prima che altri emergano da un suolo evidentemente ricco di combustibili.

Il fuoco arde e non sai se ti trovi in un film, in un sogno o di fronte al dipinto di un pittore visionario.

Il fuoco arde e scopri in esso il riflesso della tua anima, con le tue ancor vive amarezze, con le tue inconfessate paure, con le tue mai dichiarate speranze.