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lunedì 3 novembre 2025

Le strade sono bagnate


Le strade sono bagnate, in questo crepuscolo mattutino in cui il buio notturno non vuole cedere il posto alla luce del giorno, il cui il dolore non vuole cedere il posto alla gioia di vivere.

Le strade sono bagnate, in questa mattina d’autunno quasi invernale in cui non sai se al suolo s’è depositata una rugiada annunciante la primavera oppure la consueta gelata invernale, in cui non sai ancora se il sipario della cupa cupola sopra di te nasconde un sole che l’animo riscalderà oppure grigie nuvole che la loro triste ombra sul tuo capo chino proietteranno.

Le strade sono bagnate e ancora non sai se Febo le asciugherà oppure se un siderale vento trasformerà il sottilissimo acqueo strato in infida lastra.

Di sicuro, il gelido vento che dalla lontana valle sul tuo balcone soffia ti schiaffeggia la faccia come il ricordo dei tuoi peccati ti schiaffeggia l’anima e lo strazio la artiglia come inizio di espiazione, come anticipo di Purgatorio. 

venerdì 26 settembre 2025

Foglie d'autunno / 2


Foglie d'autunno, abbandonate dalla linfa, si staccano dai rami senza opporre resistenza, indebolite dallo scorrere del tempo e rasserenate dall’aver accettato la fine.

Leggere planano, trasportate dal vento, che le porta ad un suolo bisognoso di loro.

Proteggeranno le zolle dai rigori invernali; col loro rugginoso manto difenderanno le semine.

Secche si sbricioleranno oppure, impregnate di pioggia, con la terra si fonderanno per preparare il rifiorire della vita.

mercoledì 27 agosto 2025

Cade una foglia dall'albero


      Cade una foglia dall’albero, sotto un grigio cielo autunnale.

      Leggera, ha fatto il suo tempo; leggera, ha esaurito la sua linfa dopo avere assolto al suo compito.

      Ha dato forma al risveglio di vita che in primavera è passata dalle radici attraverso il tronco e i rami. Ha dato gioia a chi la vedeva colorata di un verde vivo. Ha protetto i frutti che sono nati e maturati.

      Ed ora, giunto l’autunno, colorata di rame, cade leggera per depositarsi sul terreno che contribuirà a nutrire, a proteggere dal freddo invernale col caldo manto formato con tante altre sorelle: metafora commovente del ricordo di chi non c’è più ma che continua a scaldare i nostri cuori dall’inverno della tristezza.

      La pioggia e la neve la dissolveranno facendola diventare parte del terreno, da cui sorgerà nuova vita, da cui spunteranno nuove piante: anello di congiunzione fra passato e futuro, in un cammino di infiniti ritorni.