Visualizzazione post con etichetta dolcezza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dolcezza. Mostra tutti i post

domenica 16 agosto 2026

Rumori lontani


Rumori lontani echeggiano dal pozzo profondo della mente: ribollire di gioia e di tristezza, di amore e di dolore.

Sono passato che non ritorna ma che come un fiume continua a scorrerti dentro: ti chini, tendi invano la mano, che non riesce a sfiorarli, ma il loro ribollire rimane nel tuo cuore.

Rumori lontani, ridotti a sussurri, che l'anima riascolta provando dolcezza o strazio.

Il tempo, crudele o benigno, da te li allontana ma essi per sempre continueranno a parlarti di cose e persone che non torneranno.

domenica 17 maggio 2026

Ricordi vestiti di spine

Ricordi vestiti di spine: l’assenza non li rende meno dolci ma è una dolcezza che punge e lacera l’anima di chi li accarezza specchiandosi nell’abissale vuoto che si è aperto in lui.

Ricordi vestiti di spine: aculei che sono rimorsi e rimpianti per non avere riempito abbastanza d’amore, premure e attenzioni la vita di chi vita non ha più.

Ricordi vestiti di spine: sorrisi grati e commossi, che chi è rimasto a piangere rivolge a chi l’ha lasciato dopo avergli tanto donato; mesti sorrisi accompagnati da lacrime amare, zampillanti dagli occhi, riganti le gote e increspanti la bocca; sorrisi che non rivelano più gioia ma solo dolente tristezza.

Ricordi vestiti di spine: grani di un rosario da recitare fino alla fine dei giorni terreni, fino all’Amen finale.

domenica 22 giugno 2025

Un fiore mi guarda


Un fiore mi guarda: resiste all'inverno, come io resisto alla vita.

Con i suoi delicati petali si specchia nella mia fragilità.

Cerca da me uno sguardo dolce ed un sorriso, con cui poter essere ricambiato del suo dono di dolcezza.

Gli rivolgo l'uno e l'altro: almeno io non resto muto davanti ai regali d'amore, almeno io so essere riconoscente.

Un fiore mi guarda: sarà bello dividere con lui la brezza di primavera, il sole d'estate, la rugiada che dona forza ed ottimismo; sarà bello appassire insieme a lui, dopo un reciproco e lungo scambio di riconoscenza.


8 febbraio 2019.


venerdì 30 maggio 2025

O corda di violino



O corda di violino, possa la mia anima essere sottile come te affinché io misuri il senso del mio infinitesimale essere nel mondo.

O corda di violino, possa la mia anima essere tesa come te, affinché io sia vigile sulle opportunità e sui rischi del mondo.

O corda di volino, possa la mia anima flettersi come te, ogni volta che l'archetto della vita le offre emozioni e sensazioni.

O corda di violino, possa la mia anima emettere suoni dolci come i tuoi, quando scrivo versi che oso presentare come poesie.

martedì 13 maggio 2025

Chiudi gli occhi, anima mia

Chiudi gli occhi, anima mia: cela al tuo sguardo la materia oscura, il mondo terreno che, caduco, contiene solo cose al dissolvimento destinate.

Chiudi gli occhi, anima mia: abbraccia, con tutto l'amore che da dare hai, le persone a te care, che ti hanno preceduto o che tu seguirai nell'Eternità; pensa a loro e mantieni vivo col ricordo il nesso che con loro hai e che dell'imperituro ha la sostanza.

Chiudi gli occhi, anima mia: concentrati sul passato e sul presente, sulle parti di essi che mai moriranno; guarda al futuro come a un giardino in cui coltivare la memoria di ciò che vale; guarda all'avvenire come a un frutteto da cui cogliere nuove gocce di perennità e non nuovi pezzetti di ghiaccio fatti di effimero.

Chiudi gli occhi, anima mia: assapora la dolcezza del bene che hai ricevuto, guarda commossa e grata a chi te l'ha donato e colma con nuovo bene da elargire ad altri lo smarrente vuoto che in te ha lasciato.

Chiudi gli occhi, anima mia: i sorrisi che anche così la tua bocca plasmano e le lacrime che anche così dalle tue palpebre escono non appartengono al mondo materiale ma a quella celeste dimensione che misericordiosa ti attende alla fine del tuo terreno cammino.


mercoledì 26 marzo 2025

Lasciatemi cullare

Lasciatemi cullare, lasciatemi dondolare, lasciate che il mio pensare mi renda mare che con l’alta marea inonda il presente, erodendo della sabbia di un altro giorno la spiaggia della vita che ho ancora davanti, e che con la bassa marea mi faccia rinchiudere nelle profondità dei miei ricordi.

Lasciate che i minuti di quiete che precedono il sonno rimangano lo spazio inviolato della mia libertà, il prato soffice e morbido su cui i miei piedi nudi nel posarvisi non ne violentino l’erba ma si appoggino su di essa, traendone equilibrio e freschezza.

Lasciatemi cullare, lasciatemi dondolare fra la dolcezza di un ricordo e la rinfrancante speranza del domani,  fra la tenerezza di una frase sentita o detta durante il giorno che ha appena finito il suo compito e la tristezza per tante cose, per tante persone che lentamente declinano.

Lasciate che la grata gioia dei momenti vissuti sia lo specchio in cui io possa far riflettere per un po’ fantasie e progetti: fantasie che forse rimarranno come spunti per scritti; progetti che forse non si realizzeranno.

Lasciatemi cullare, lasciatemi dondolare, lasciatemi respirare all’unisono con l’Universo, lasciate che il mio cuore batta in sintonia col pulsare della vita in ogni altro essere vivente.

La notte mi aspetta, col sonno o con la veglia, con sogni o con incubi, con pensieri che confortano o che inducono preoccupazione. Il sonno prima o poi arriverà e mi preparerà un nuovo domani da affrontare.

Ma, almeno per un po’, lasciate che io guardi dentro di me, lasciatemi cullare.