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giovedì 26 marzo 2026

Cerbiatto, cerbiatto

Cerbiatto, cerbiatto,

      la tua tenerezza di cucciolo è la stessa dell’Agnello di Dio.


Cerbiatto, cerbiatto,

      quanto amore susciti nei bambini che di vedono in foto o dal vivo!


      Mentre magari i loro genitori hanno già con una doppietta ucciso i tuoi genitori.


Cerbiatto, cerbiatto,

      crescerai e rimarrai buono, innocente e indifeso come adesso.


      Mentre molti bambini, crescendo, diventeranno egoisti, cattivi e crudeli.


Cerbiatto, cerbiatto,

      forse da adulto sarai ucciso da uno di quei bambini che ora vorrebbero averti come compagno di gioco e che da grande avrà un fucile come mezzo di divertimento.


lunedì 29 dicembre 2025

Nei giardini di pietra

Nei giardini di pietra respiri una pace serena, anche se galleggia su lacrime di rimpianto uscite all’aperto o trattenute nell’anima.

Mentre cammini sulla ghiaia dei sentieri, la morte ti appare dolce madrina, parte integrante seppur finale del percorso della vita.

Chi silente riposa sotto o dietro un litico manto non ti sembra perduto ma solo allontanato lungo una via che prima o poi percorrerai anche tu.

Di colpo la pace svanisce: ti trovi di fronte a due date troppo ravvicinate fra loro. Una struggente tristezza ti prende di fronte al sepolcro di un bambino e, che tu abbia fede o no, ti prende l’irrazionale e ingiusto sospetto sulla crudeltà di Dio.

Sopra una tomba sdraiato è un cane: i suoi occhi dolenti rivelano la sua ferma volontà di non separarsi da chi gli ha dato cibo e carezze.

A questa commovente e sublime prova di amore assoluto fanno da amaro contrasto decine di tombe abbandonate all’incuria, che ospitano i corpi di persone dimenticate in fretta da parenti ed amici, da quelli che solo di nome possono essere definiti “i loro cari”.

Ma altri sarcofagi dimostrano invece ben altro atteggiarsi: scritte traboccanti d’amore nel ricordo e freschi fiori provano che non tutti sono caduti nell’oblio dell’ingratitudine.

In fondo, i giardini di pietra sono lo specchio fedele della città dei vivi, in cui trovi di tutto: dall’amore all’insensibilità, dall’affetto alla solitudine.