Visualizzazione post con etichetta sguardo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sguardo. Mostra tutti i post

venerdì 29 maggio 2026

Rifiorirai

Rifiorirai ogni volta che la memoria ti riporterà nel tuo manto albino al grato e premuroso sguardo della mente, dell'anima.

Rifiorirai ogni volta che l'anima stanca avrà bisogno di tangibili certezze sull'effettivo potere della Natura di compiere miracoli, silenziosi e quotidiani ma non per questo meno prodigiosi,  sull’effettiva capacità del mondo di riservarci sorprese che confortino momenti tristi o fortifichino attimi sereni.

Rifiorirai anche fisicamente?

Poco importa se con te non dovesse ripetersi l’annuale, effimero e pur puntuale giorno delle rose di Atacama: è bastata già una volta per assicurarti un perpetuo sbocciare nel cammino dei giorni di chi ti ha vista e ti ricorda.


martedì 9 dicembre 2025

Testa di Indiana. Riflessioni sull'omonima scultura di Patrizia Bonazelli




La creta assume colore sanscrito: parole ancestrali di creazione e di morte escono da uno sguardo pietrificato dal Tempo, lungo le nascite e i dissolvimenti delle civiltà.

La creta fissa l’Intuizione e inevitabilmente si dissolverà ma l’Intuizione dell’Artista rimarrà per sempre lungo le linee infinite dell’Eternità.


Riflessione ispiratami dalla visione dell'omonima scultura dell'Artista Patrizia Bonazelli.


mercoledì 19 novembre 2025

Medusa. Riflessioni sull'omonimo dipinto di Patrizia Bonazelli


Gorgo di pietra è l'abisso da cui assassina proviene.

Gorgo di morte è lo sguardo che nella morte seco trascina chi incauto la osserva.

Alle sue spalle cupo vortica il Caos di notte da cui emerge, il Caos del buio senza fine, dell'oscurità senza ritorno.

Sul suo capo vorticano spirali d'oblio in attesa di risucchiare le sue incaute vittime, sul suo capo cinto da serpentifera chioma, pronta a somministrare morsi velenosi, letali.

La sua serrata bocca fredda ed astuta nasconde zanne di cinghiale, pronte a carpire anime e corpi.

Le sue mani sono bronzee trappole, pronte ad afferrare anime e corpi.

Solo l'alata leggerezza di Perseo, di specchio dotato, riuscì ad avere la meglio su di lei dormiente.

L'eroe la testa le troncò, evitando il destino di pietra ad altri toccato.

Dal suo capo reciso schizzarono tosto l'equino Pegaso e Crisaore: simbolo della Vita che libera fugge dalla prigionia della Morte.


Riflessione ispiratami dalla visione del dipinto "MEDUSA" dell'Artista Patrizia Bonazelli.

sabato 1 novembre 2025

È triste lo sguardo del clown

È triste lo sguardo del clown.

Forse perché dietro la maschera nascondere tutte le sofferenze e le delusioni che la vita gli ha riservato.

Forse perché il riso che suscita negli spettatori si specchia nelle derisioni di cui è stato vittima.

Forse perché la sua maschera è una lente che gli fa vedere meglio la realtà dell'uomo.