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domenica 13 luglio 2025

Vecchio nume tutelare. Al professor Giuseppe Ricuperati

Vecchio nume tutelare,

      mi guidasti lungo il percorso della disciplina di Clio, nel tratto che va da Giannone a Maturi.


Vecchio nume tutelare,

      quante cose imparai nel tuo studio al quarto piano di Palazzo Nuovo nei pomeriggi in cui ti incontrai per i passi della mia tesi! Quanto appresi anche ascoltando i tuoi colloqui con altri studenti!


Vecchio nume tutelare,

      avanzare nel cammino della conoscenza di Maturi fu per me tutt’uno con lo scoprire sempre più la tua umanità, la tua grande umanità.


Vecchio nume tutelare,

      fosti con me disponibile il giusto, rigoroso il giusto, pretendesti da me il giusto in quella che fu per me una grande avventura intellettuale, base di tutta la mia futura esperienza di uomo appassionato di Storia e amante della Cultura.


Vecchio nume tutelare,

      insegnare è stata la tua missione, il tuo imperativo categorico, e hai onorato al meglio il tuo ruolo di Maestro.


Vecchio nume tutelare,

      hai formato decine e decine di valentissime e valentissimi paladine e paladini della Storiografia, semi che tu hai trasformato in frondosi alberi di Conoscenza.


Vecchio nume tutelare,

      Giannone è risorto grazie a te ed è stato conosciuto in tutto il mondo non più solo come coraggioso giurisdizionalista ma anche e soprattutto come campione dell’Illuminismo radicale e martire della libertà di pensiero.


Vecchio nume tutelare,

      ho continuato a seguire la tua vita di studioso, leggendo i tuoi saggi, sempre con immutabile affetto discente.


Vecchio nume tutelare,

      grazie per avermi consentito di essere tuo allievo.


      Al professor Giuseppe Ricuperati.


lunedì 28 aprile 2025

Versi d'ateo. Al professor Giuseppe Ricuperati

Fiori di poesia sbocciati dall’imperativo categorico di seguire soltanto la propria coscienza.

Sguardo su un Infinito delimitato con chiarezza dal realismo dell’immanenza.

Tenerezza e passione che sgorgano zampillanti dalla fonte di un’alma che non ha pretese di anelare all’eternità e che assapora la serenità di aspettare che cali ineluttabile il sipario del silenzio finale.

Poesia di un non credente: unica forma possibile di preghiera per lui. Preghiera laica.


Scritto ispiratomi dalla lettura del saggio di Giuseppe Ricuperati, Minima Muralia. Per una storia di me stesso non solo come storico, Biblion Edizioni.