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venerdì 19 dicembre 2025

Mura

Mura a secco, retaggio di civiltà millenarie o bassi innalzamenti miranti a proteggere campi brulli dal vento feroce.

Mura arricciate, coperte, protette, su cui le intemperie possono sgretolare uno strato di malta che può essere ripristinato in poco tempo.

Mura di povere case, appartenenti agli eredi di contadini che vivevano in capanne di fango e di paglia.

Mura di prestigiose dimore, di proprietà di ricchi prepotenti o rispettosi delle miserie intorno a loro, famelici vessatori o semplicemente fortunati ricettori di beni ammassati dai loro avi.

Mura tirate su per proteggersi dalle insidie del clima e degli uomini, mura difensive aperte ad offrire rifugio agli altri.

Mura erette per imporsi sugli altri, per accumulare scorte derivanti dalle altrui fatiche, per costituire un simbolo di potenza e di minaccia.

Mura innalzate per guardare meglio la Terra e il Cielo, per approfondirne la conoscenza.

Mura costruite per isolarsi dal mondo, per vivere protetti dalle proprie paure.


martedì 2 dicembre 2025

Maschere



Maschere di materia, per recitare in antichi teatri, in cui l’espressività ancora non era affidata agli attori.

Maschere di volti, per nascondere sentimenti ed intenzioni.

Maschere che celano la realtà di un dolore che si vuole tenere per sé, troppo forte per essere urlato o per infrangersi contro l’indifferenza di interlocutori egoisti.

Maschere che nascondono la realtà di un inganno che si vuole perpetrare.

Maschere sotto forma di pagine, su cui gli autori scrivono finzioni per divertire o saggezze segrete, celate dietro il velo di allegorie.

Maschere che allietano le spensierate ore carnascialesche.

Maschere che terrorizzano risvegliando paure assopite nell’inconscio o infondendone di nuove.

Maschere dettate da pietà, per non rivelare verità insopportabili.

Maschere di protezione, per difendersi dal cinismo di un mondo pronto a sfruttare ogni debolezza, ogni ingenuità, ogni sincerità.