I giorni passano lenti; le settimane, i mesi, gli anni volano, come barche sospinte dalla corrente impetuosa e impietosa di un fiume in piena.
La prateria del passato si espande e l'orizzonte del futuro si accorcia.
I ricordi prendono silenziosamente il posto delle speranze che non possiamo più urlare al vento.
Il vento si placa, lasciando sul terreno le foglie morte delle illusioni e le spine dei rimorsi.
Il futuro non è altro che un cammino disseminato di pietre aguzze che dovremo percorrere a piedi nudi.
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