Pensare all'Eternità guardando al vissuto, in cui persone conosciute, emozioni provate e azioni compiute sono i mattoni di ciò che siamo.
Procedere nell'irrefrenabile corrente della vita costruendo esperienze, conoscenze, ricordi, che ci saranno di conforto quando davanti a noi si apriranno le cateratte dell'Infinito.
Se avremo vissuto bene, se potremo portare con noi le dolci carezze degli affetti ricevuti e di quelli dati, se nei ricordi persone e fatti riusciranno anche in quell'ora a strapparci un sorriso, sereno sarà il nostro andare incontro alla Fine.
È una consolazione morire vestiti del Bene donato e ricevuto, solida corazza che protegge dalla paura dell’ignoto.
È una maledizione partire per l’ultimo viaggio con la nudità dell’egoismo.
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