Scrivere cose: spaziare dall'ironia alla serietà
formale, dalla leggerezza all'argomentare profondo, dalla chiarezza alla
metafora che nasconde e pur svela, dalla prosa concreta alla poesia carica
d’immagini.
Scrivere cose: lanciare urla al sordo vento o
proporre spunti di riflessione; fissare un dolore, un sentimento, un’emozione;
guardare dentro se stessi o indagare il mondo circostante, fatto di paesaggi e
di costruzioni, di persone, di idee e di azioni.
Scrivere cose: proporre piccole gioie quotidiane o
regalare a persone care una briciola d’Infinito, di duraturo, di eterno; donare
qualcosa di sé col rischio di vederlo ripagato con una silente indifferenza,
ben più crudele d’una raffica d’insulti; condividere qualcosa coi pochi che
hanno aperto il cuore all’ascolto degli altri.
Scrivere cose: lasciare traccia di sé e degli altri,
prima che cali l’oblio della notte senza ritorno.
Copyright © 2026 Gian
Contardo Colombari
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