Sedimenti che non pesano, non pietre tombali ma humus in cui presente e futuro affondano le loro radici.
Frammenti di vita, non spettri che incutono il terrore dell'irreversibilmente andato e perduto ma angeli che col loro battito d'ali infondono la confortante essenza della presenza nel cuore.
Letture di vita sempre ripetibili, non pagine di opuscoli finiti in soffitte o al macero ma nitidi caratteri di libri sempre aperti da cui possiamo anche scoprire particolari un tempo sfuggiti e fare i conti con essi o trarne conforto
Epitaffi di esistenza, non memorie di morte ma vincoli di vita che ci danno sostegno nel nostro proseguire nel mondo.
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