Cerchio.
Tutto scorre, tutto ritorna al punto di partenza.
Sensazione d’abisso dell’Infinito: non esiste un punto di riferimento, un Nord, un Sud, un Ovest, un Est; e il girare intorno dà vertigine.
Completezza, totalità: simbolo di Dio.
Triangolo.
Invito a non dividere il mondo in due parti, fra Bene e Male, a non cadere nell'errore dei manicheismo.
Fra la tua visione delle cose e quella di chi ti parla, ce n’è sempre una terza, quella della sintesi, quella del terzo lato che unisce gli altri due.
Rombo.
Composto da due triangoli uniti per la base, ti dà la metafora che ogni cosa si può specchiare nel suo contrario e che se lo rovesci vedi le stesse cose a parti invertite.
L’armonia del mondo sta nel rimanere tutti uniti per la stessa base, quella della vita.
Quadrato.
Simbolo dell’uguaglianza ma anche della monotonia, ti dà l’idea della solidità e di una vita senza sorprese ma ti suggerisce pure il paragone con la noia, con la mancanza di fantasia, con lo scorrere lento di giorni sempre uguali.
Rettangolo.
La sicurezza della figura solida, compatta, senza sbavature, ma anche la salutare differenziazione che ti fa percepire che c’è un largo e c’è un lungo, che c’è un basso e c’è un alto, che al mondo ci sono le diversità che lo rendono più bello e con le quali devi confrontarti.
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